mercoledì 6 luglio 2016
mercoledì 8 giugno 2016
Avevo 12 anni quando usci' il video di Michael Jackson "TRILLER".
10 anni fa ho avuto la fortuna di portare uno dei tre zombie in macchina mia a Firenze...gli chiesi di tutto di piu'...
Oltre alla musica e scenografia del video veramente incredibile per il tempo, fui colpito dai tre zombie che si muovevano con scatti e onde mai viste.
Questa è la versione integrale dove nei titoli di coda al minuto 13:17 i tre zombie fanno un piccola coreografia di Popping...era il pezzo che aspettavo con più ansia...
sotto il video
mercoledì 1 giugno 2016
Il nome “Led” mi fu dato dal mio primo maestro di “Breaking” nel 1984 circa, l’idea gli venne quando vide riflessa su i miei occhiali una luce colorata mentre stavo ballando. Ero piccolo, avevo circa 4-5 anni ed a una festa con animatori di strada venni introdotto sul palco e ricevetti tanti applausi per il mio modo di esibirmi in alcune camminate strane. Successivamente verso 9-10 anni in un programma RAI, intorno agli anni ‘80, vidi una persona che si muoveva in modo del tutto inusuale per quegli anni e ne fui colpito, pensando ad un effetto scenico, sembrava stesse camminando su di un nastro trasportatore, faceva dei movimenti come se fosse un Robot alternandoli ad altri con le mani, col corpo e con le gambe come se fosse attraversato da onde o da varie scosse elettriche. Non sapendo chi fosse e cosa stesse facendo, da quel giorno cominciai ad imitare quei movimenti davanti allo specchio di camera per varie ore al giorno volendo raggiungere quei risultati.
La prima visione concreta del breakin’ l’ho avuta con la famosa scena del film Flashdance(1983), dove dei “ragazzini”(Normski, Mr.Freeze, Crazy Legs, Ken- Swift e Frosty Freeze(R.I.P.) membri della Rock Steady Crew) si esibivano in un ballo di strada, che fino ad allora non avevo mai visto! Capite, fu molto di impatto per me come per molti altri vedere ballare per strada dei ragazzini mentre stava sopraggiungendo una macchina della polizia, come fosse normale bloccare il traffico. Dopo quella scena tratta dal Film con un mio compagno di classe di prima media cominciammo a ballare per strada con lo stereo a cassette e da quel giorno non ho piu’ smesso.
INTERVISTA COMPLETA
1986-87 Piazzale Michelangelo Firenze
giovedì 12 maggio 2016
lunedì 2 maggio 2016
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Un'Icona dell'Hip-Hop
Luca Miniati, conosciuto con il nome d'arte LED, ha trasformato la strada in palcoscenico e la sua passione in professione, diventando una figura iconica nel panorama dell'hip-hop in Italia e nel mondo.
La sua storia è quella di un pioniere che ha segnato il ritmo e il passo di una cultura in continua evoluzione.
L'hip-hop, nato come movimento culturale e artistico nei quartieri di New York, ha trovato in LED un formidabile ambasciatore in Italia.
Sin dagli inizi della sua carriera, LED si è distinto per il suo stile unico e la sua capacità di fondere la tradizione hip-hop con influenze locali, creando un linguaggio espressivo che è diventato identificativo della scena italiana.
Non solo un fenomeno nazionale, LED ha portato il suo talento oltre i confini italiani, conquistando il titolo di campione del mondo. Questo traguardo non solo ha consolidato la sua reputazione a livello globale, ma ha anche aperto nuove opportunità per la scena hip-hop italiana, ispirando numerosi artisti emergenti.
Oltre alla sua carriera da performer, LED è un insegnante dedicato e un giudice rispettato nelle competizioni.
La sua esperienza e la sua passione per l'Hip Hop lo rendono un mentore ideale per le nuove generazioni di ballerini e artisti. Con il suo impegno nell'educazione, LED continua a promuovere i valori fondamentali del movimento hip-hop, come il rispetto, l'autenticità e la creatività.
Luca Miniati, in arte LED, non è solo un artista di successo, ma un'ispirazione per chiunque sogni di trasformare la propria passione in una professione.
La sua storia dimostra che con dedizione, talento e determinazione, è possibile raggiungere traguardi straordinari e lasciare un segno indelebile nel proprio campo.
LED continua a combattere e ispirare... La sua eredità è destinata a durare nel tempo, illuminando il cammino delle future generazioni di artisti.
Luca Miniati aka "LED" nel Video dei RUN DMC - Sucker's Mc
- La Storia della Break Dance e dell'Electric Boogie IDO
- Ritorno ai primi anni '80 e '90 B-boy e B-girl
foto inedita
Grazie all’incontro con Ice MC nel 1994 Luca Miniati aka Led partecipa al suo Video Clip “Give me the light”
Nel 1997 ospite con il gruppo di Ice MC, alla trasmissione televisiva live “Dance Machine” tenuta presso il Velodromo Bercy (Francia) luogo dove si svolgevano negli anni '90 famosa serie di concerti di musica dance
2003 Concerto Natale in Vaticano LED e la sua crew
VIDEO
HIP HOP OLD SCHOOL ITALIA
domenica 1 maggio 2016
Il nome “Led” mi fu dato dal mio primo maestro di “Breaking” nel 1984 circa, l’idea gli venne quando vide riflessa su i miei occhiali una luce colorata mentre stavo ballando. Ero piccolo, avevo circa 4-5 anni ed a una festa con animatori di strada venni introdotto sul palco e ricevetti tanti applausi per il mio modo di esibirmi in alcune camminate strane. Successivamente verso 9-10 anni in un programma RAI, intorno agli anni ‘80, vidi una persona che si muoveva in modo del tutto inusuale per quegli anni e ne fui colpito, pensando ad un effetto scenico, sembrava stesse camminando su di un nastro trasportatore, faceva dei movimenti come se fosse un Robot alternandoli ad altri con le mani, col corpo e con le gambe come se fosse attraversato da onde o da varie scosse elettriche. Non sapendo chi fosse e cosa stesse facendo, da quel giorno cominciai ad imitare quei movimenti davanti allo specchio di camera per varie ore al giorno volendo raggiungere quei risultati.
La prima visione concreta del breakin’ l’ho avuta con la famosa scena del film Flashdance(1983), dove dei “ragazzini”(Normski, Mr.Freeze, Crazy Legs, Ken- Swift e Frosty Freeze(R.I.P.) membri della Rock Steady Crew) si esibivano in un ballo di strada, che fino ad allora non avevo mai visto! Capite, fu molto di impatto per me come per molti altri vedere ballare per strada dei ragazzini mentre stava sopraggiungendo una macchina della polizia, come fosse normale bloccare il traffico. Dopo quella scena tratta dal Film con un mio compagno di classe di prima media cominciammo a ballare per strada con lo stereo a cassette e da quel giorno non ho piu’ smesso.
INTERVISTA COMPLETA
1986-87 Piazzale Michelangelo Firenze
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